In Italia ci sono ad oggi circa 3,57 milioni di smart worker.
E no, il lavoro da remoto non è sparito come molti vogliono farti credere.
L’Italia sarà pure un Paese conservatore e ancora indietro sull’aspetto lavorativo, tuttavia l’espansione iniziata col Covid sembra essere inarrestabile.
Oggi il 95% delle grandi aziende italiane utilizza modelli di smart working.
Le opportunità dunque ci sono eccome. Se poi consideriamo il lavoro ibrido, che consente smart working per determinati periodi… allarghiamo ancora di più la forbice!
Il punto è che il mercato è cambiato.
Nel 2021 bastava mandare qualche curriculum per trovare offerte full remote, perché tutte le aziende erano costrette a lavorare da remoto.
Nel 2026 le aziende non hanno più l’obbligo, ma questa modalità viene comunque preferita in alcuni contesti o per sopperire a determinate necessità puntuali e gestionali.
Per questo motivo gli standard sono diversi: le aziende oggi cercano persone autonome, con competenze reali, capaci di lavorare per obiettivi e produrre risultati senza avere il capo col fiato sul collo tutto il giorno.
Ed è qui che si apre un’enorme opportunità.
Perché mentre tantissime persone continuano a cercare il “posto fisso” nella propria città, il mercato europeo si sta muovendo in una direzione completamente diversa.
Paesi come Olanda, Germania, Regno Unito e Irlanda stanno investendo sempre di più sul lavoro remoto e sui team distribuiti in territori diversi.
Perché la diversità culturale e la contaminazione possono portare sicuramente benefici e nuove idee di business.
E anche l’Italia, lentamente, sta iniziando ad adattarsi.
Siamo ancora indietro rispetto al Nord Europa, soprattutto per una questione culturale e manageriale…
…ma il cambiamento è già in atto da tempo.
E oggi chi sviluppa competenze digitali spendibili online può lavorare:
da casa, da un coworking, da Tenerife o da qualsiasi altra parte del mondo.
In questo articolo voglio mostrarti cosa sta succedendo davvero nel mercato del lavoro remoto in Italia, quali sono i settori che assumono di più, che tipo di competenze vengono richieste oggi… e soprattutto il metodo ChatGPT per trovare lavoro da remoto nelle prossime due settimane anche senza esperienza.
Prima di tutto dobbiamo comprendere due cose prima di lanciarci nella nostra ricerca rapida ed efficace di un lavoro da remoto:
1 | Ci sono dei settori in cui ci sono più opportunità che in altri.
2 | Ci sono delle competenze richieste in modo indiretto per lavorare da remoto.
In primo luogo, dopo oltre 6 anni online, posso assicurarti che i settori che assumono di più da remoto sono proprio quelli legati al digitale:
marketing, comunicazione, tech, customer support, creator economy.
Perché ovviamente si prestano bene a questa tipologia di lavoro. Immagina di fare il panettiere da remoto… possibile, ma molto più difficile!
Dobbiamo quindi già puntare a settori che con maggiore probabilità cercano lavoratori da remoto. In questo modo ci facilitiamo il compito.
Per questo ciò che ti consiglio, se non hai competenze in merito, è iniziare da subito ad avere un’infarinatura delle principali professioni online.
Qui trovi una lezione gratuita che spiega la professione digitale più semplice da cui partire che è legata alla scrittura, con cui puoi iniziare ad approfondire la scrittura di testi commerciali per aziende.
2 | Competenze: quali sono le più ricercate dalle aziende che assumono da remoto?
Sicuramente, parlando anche per esperienza personale dato che gestisco un’azienda con 10 collaboratori da remoto… alcune delle soft skill necessarie per lavorare da remoto sono:
capacità di organizzarti in autonomia, lavorare per obiettivi e responsabilità.
Perché sarai TU a capo di te stesso e non ci sarà nessuno a guidarti al mattino.
Per questo risulta indispensabile un’autodisciplina organizzativa molto buona per durare nel tempo in una professione da remoto.
Oltre a un ambiente che predisponi apposta per lavorare e che ti permette di mantenere la produttività. Questo aspetto viene di solito trascurato, tuttavia un ambiente buio, con molti rumori, in cui riusciamo a concentrarci a stento perché ci sono troppe distrazioni… abbassa le nostre performance e di conseguenza la qualità del nostro lavoro!
Adesso so che ti starai chiedendo: come posso trovare lavoro da remoto in modo semplice nelle prossime due settimane?
Ti mostro quello che è un metodo molto semplice ma anche poco conosciuto che, con l’aiuto di ChatGPT, ti permette davvero di ottenere ottimi risultati in modo rapido:
1 | Cerca la posizione che vuoi su LinkedIn (o altri portali di ricerca lavoro).
2 | Applica i filtri: da remoto + esperienza minima.
3 | Scarica il tuo CV.
4 | Vai su ChatGPT e chiedigli di adattare il tuo CV in base alla descrizione della posizione lavorativa.
5 | Fai application per quante più posizioni possibili variando le ricerche.
Ti assicuro che, se il tuo CV è coerente con la posizione e invii candidature idonee in quantità, non tarderanno ad arrivare richieste e non tarderai a trovare il tuo lavoro da remoto!
Ricorda: opportunità ce ne sono a bizzeffe… molte più di quanto puoi immaginare!
Lo so bene perché lavoro ormai da oltre 6 anni nel mondo digitale da casa, da remoto e in giro per il mondo.
Se vuoi iniziare dalla professione digitale più richiesta ma anche più semplice, efficace ed economica da cui partire…
ti lascio questo link per prenotare senza impegno una call con un consulente TCG, che ti consiglierà da dove partire!
Monica
Monica Pirozzi





