Quanto si Guadagna davvero OGGI Scrivendo Testi Online (TARIFFE reali per categoria)

Quanto si Guadagna davvero OGGI Scrivendo Testi Online (TARIFFE reali per categoria)

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Quanto si guadagna davvero scrivendo testi online? E quanto puoi farti pagare per un singolo testo?

Se stai pensando di trasformare la scrittura in una professione vera, magari più libera e più redditizia di quella che fai adesso, questa è la domanda che prima o poi arriva sempre.

Anzi, ti dirò, è la domanda più insistente che mi sento fare da chi si avvicina al mondo della scrittura per professione.

E oggi ti do una risposta concreta, con numeri veri, prezzi veri, i valori reali di mercato per la vendita di testi e per i preventivi che imparerai a fare.

Te li do partendo da due esperienze.

La mia diretta, perché lavoro con la scrittura dal 2016, in tante forme, sia per progetti miei sia vendendo testi e strategie ai clienti.

E quella di The Copy Gateway, l’istituto di formazione che ho fondato nel 2023 sulla scrittura commerciale, con cui ogni giorno lavoriamo a stretto contatto con centinaia di studenti che formiamo e accompagniamo nel mercato del lavoro, dove molto presto si trovano a dover fare proposte a potenziali clienti, e quelle proposte includono un prezzo.

Una premessa per partire

Prima di entrare nei numeri, ti devo una premessa, ed è una premessa doverosa proprio per te che magari in questo momento ti stai avvicinando alla scrittura per professione.

Parlare di potenziale economico va benissimo.

È giusto e doveroso capire come questa professione si sviluppa anche sotto l’aspetto monetario.

E ci tengo a dirtelo chiaramente, perché a volte chi fa formazione fa finta che i soldi non contino: invece contano, eccome.

La maggiore soddisfazione che cerchi quando vuoi cambiare non arriva solo dal fare qualcosa che ti piace.

Arriva anche dal ricevere un riscontro economico adeguato da quello che fai.

E se cerchi questo cambiamento, spesso è proprio perché senti che oggi il tuo valore non riceve un riscontro adeguato, nel sistema in cui sei, nell’azienda in cui sei, nel contesto in cui sei adesso.

Quindi no, non ti biasimo se pensi ai numeri.

Ci mancherebbe.

Però c’è un però, ed è importante.

I soldi non possono essere il tuo unico driver decisionale.

Non puoi scegliere una nuova professione solo in base a quanto guadagnerai

E ti spiego perché, perché non è una frase da manuale, è una cosa che ho visto succedere decine di volte.

Il nostro allineamento con una professione, la nostra capacità, il nostro criterio applicato a quel mestiere, è esattamente ciò che ci permette di posizionarci sopra la media.

Mi spiego meglio.

Qualsiasi professione ha il potenziale di ricevere compensi bassissimi, quasi nulli, oppure compensi altissimi.

Pensa a un pittore.

È una professione artistica, difficile da avviare.

Ci sono pittori che vendono i loro quadri a milioni di euro.

E poi c’è la maggioranza, che dipinge per un po’ di piacere, o che spera solo di arrivare a vendere il quadro a dieci milioni, ma senza una vera passione per la pittura.

E quella maggioranza tende a vendere a zero, o a piazzare qualche stampa a poche decine di euro, senza mai riuscire a farne una professione che la mantenga mese dopo mese.

Ecco, la scrittura funziona allo stesso modo.

Quindi il punto di partenza non è chiederti quanto si guadagna scrivendo.

Il punto di partenza è chiederti se lo faresti con piacere, anche se non ti pagassero.

Perché per me tutto è nato esattamente da lì.

Quello che ho fatto io

Ti do un po’ di contesto sulla mia storia, così capisci cosa intendo.

Io ho iniziato nel 2016, online, scrivendo libri su Amazon.

Libri che puntavo a posizionare in un certo modo, su argomenti di interesse comune ma molto specifici, per far crescere le vendite.

Poi ho aperto un mio blog, con cui ho iniziato ad avere altri introiti.

E nel frattempo ho lavorato in tantissime direzioni nel digitale (in cui ho acquisito competenze digitali imprescindibili, anche molto tecniche, come la parte pubblicitaria).

Finché, a un certo punto, ho tirato le somme.

Mi sono chiesta: tra tutte le cose che ho fatto online, qual è quella che mi riesce meglio, che mi piace di più, che il mercato sta cercando, per cui mi sono davvero fatta pagare, e che ha un potenziale di monetizzazione reale?

E tra tante cose, ho scelto la scrittura.

L’ho scelta perché era il mio minimo comune denominatore.

Ma attenzione, non l’ho scelta solo perché potevo guadagnarci tanto.

Il potenziale di guadagnare tanto, in realtà, ce l’avevo anche in altre direzioni che avevo sviluppato.

E qui ti fermo, perché è il punto che riguarda te.

Anche tu quel potenziale ce l’hai in più direzioni.

Nessuno di noi è nato ieri.

Ognuno di noi ha sviluppato competenze e professionalità anche negli ambiti che ci sembrano più semplici, più umili.

Se hai lavorato in un negozio, hai imparato a gestire il cliente.

Se hai fatto la segretaria, hai imparato a interfacciarti con personalità diversissime, a tenere insieme mille cose, a farti capire.

Non è scontato, qualsiasi cosa tu abbia fatto.

Quindi la risposta alla domanda “perché proprio la scrittura” non può essere solo economica.

E te lo dico per esperienza diretta, dopo aver lavorato dentro The Copy Gateway con centinaia di studenti.

Chi parte con il solo obiettivo di monetizzare è anche quello più impaziente

Ed è quello che, paradossalmente, ottiene risultati in più tempo.

Proprio perché non è sostenuto da nient’altro se non dal desiderio di denaro.

L’ho visto talmente tante volte che ormai lo riconosco al primo colloquio.

Chiusa la premessa, adesso entriamo davvero nel vivo, perché so che è per questo che sei qui.

Ma prima di sparare cifre, devo darti due chiavi di lettura, altrimenti i numeri da soli ti confondono invece di aiutarti.

Prima chiave: il prezzo non è un numero fisso.

Non è definibile con una formula matematica.

È una caratteristica variabile, che dipende da tante circostanze, e la prima di tutte è la percezione che il cliente ha del prezzo.

Eh sì, perché il prezzo è più percezione psicologica che numero razionale.

Lo sappiamo bene: le persone, quando vogliono davvero una cosa, se la permettono.

Pensa ai viaggi.

Quante persone dicono di non potersi permettere questo o quello, e poi mettono da parte i soldi per il viaggio al Grand Canyon, che tra volo e soggiorno costa tranquillamente tra i 3.000 e i 5.000€.

O per una vacanza di lusso alle Maldive.

Non è che all’improvviso possono permetterselo.

È che quella cosa, per loro, è diventata una priorità.

Ed è esattamente questo il punto: il prezzo non è un numero assoluto, è quanto una persona ritiene importante quella scelta nella propria vita.

E il tuo lavoro, quando scrivi per vendere, sarà anche far percepire al cliente quanto è importante quello che gli porti.

Guardati intorno e avrai la conferma.

Da qualche parte però bisogna pur cominciare.

E allora ti presento, in modo molto semplice, le due modalità principali con cui si costruisce un prezzo, e quando conviene usare l’una e quando l’altra, in base alla tua esperienza di oggi.

La prima modalità è rapportarsi al Mercato.

Banale, ma non scontato: chiediti cosa stanno facendo gli altri professionisti nel settore, a quanto vendono testi simili a quelli che vuoi proporre.

Questa modalità va sempre bene, ma è perfetta soprattutto quando sei agli inizi e non sai ancora che pesci prendere.

È normale, tutti partiamo da zero.

Però partiamo dentro un mercato che esiste già, e allora osserviamolo con saggezza, lasciando che sia lui a indicarci la direzione.

È inutile sbatterci nel tentativo di sovvertire le regole e forzare il mercato perché riconosca la nostra arte.

Prima capiamo che il mercato ha le sue regole, prima le assecondiamo, prima arriviamo al risultato.

Il punto di partenza è leggere il settore senza giudizio e capire come si muove.

L’esempio classico è chi vuole fare lo scrittore, il romanziere, e anche dopo aver capito che la monetizzazione diretta nel breve periodo è bassa o molto difficile, continua a combattere contro i mulini a vento.

In TCG battiamo da anni su un concetto: la creatività controllata.

Mettere la nostra spinta creativa con le parole al servizio di brand e aziende di alto livello, per aiutarli a produrre testi che ne elevino il successo.

È la via più breve per ricevere un buon compenso e vivere di scrittura in un futuro prossimo.

Poi il romanzo potrai anche scriverlo, ma nel frattempo avrai costruito un’attività che ti piace e che ti dà soddisfazione economica.

La seconda modalità è il Valore.

Ed è molto più potente.

Consiste nel non concentrarti sul prezzo in sé, ma sul guadagno, sul valore, sull’output che porti al cliente con il lavoro che farai.

È un cambio di percezione radicale, adatto a chi è già a un livello più avanzato, e sa non solo vendere bene ma anche stimare i risultati che può consegnare.

In pratica sposti l’attenzione del cliente da quanto dovrà pagarti, per esempio, per i testi del suo sito, e la porti sulle vendite che arriveranno quando quel sito sarà online.

Il prezzo del testo, a quel punto, diventa piccolo rispetto a quello che quel testo genera.

Nella Pricing List, la lista PFD dei prezzi minimi e massimi dei testi più richiesti nel mercato, non ho rinunciato a nessuna delle due modalità.

Da un lato ti ho letto il mercato in modo nudo e crudo, con i prezzi minimi e medi realmente applicabili.

Dall’altro ho aggiunto una fascia Expert, il punto in cui puoi arrivare quando le tue competenze, le tue capacità di vendita e tutti gli altri fattori saranno allineati.

Seconda chiave: per ogni tipo di testo non esiste un prezzo unico e univoco

Esistono delle fasce, dei range, che variano soprattutto in base all’esperienza.

Ed è esattamente questo il concetto che voglio ti arrivi.

Tante persone cercano il prezzo perfetto per un determinato testo, quando in realtà quel prezzo dipende da una marea di fattori.

Nella Pricing List (disponibile con un piccolo contributo) ho diviso ogni testo in tre fasce, legate a tre livelli di competenza.

Beginner, se parti da zero o hai poca esperienza.

Intermediate, se ti muovi già nel settore della scrittura commerciale.

Expert, se lavori già a un buon livello.

Considera le fasce come un’ottima guida, ma sempre indicativa, perché il prezzo non è mai matematico al cento per cento.

Detto questo, adesso i numeri veri, categoria per categoria, così ti fai un’idea concreta.

I numeri veri

Tieni aperta la Pricing List mentre continui a leggere, così vedi i numeri sotto gli occhi mentre te li commento qui.

Partiamo da un dato che vale per tutti i testi.

Tra la fascia Beginner e la fascia Expert non c’è una piccola differenza, c’è un abisso.

Lo stesso identico testo, la stessa pagina di vendita, può valere 200€ oppure 5.000€.

E la differenza non è la lunghezza del testo, è la tua esperienza e la tua capacità di dimostrare valore al cliente.

Ti do qualche numero concreto, così vedi la forbice con i tuoi occhi.

I contenuti social, quelli con cui molti iniziano, presi singolarmente valgono poco: una sponsorizzata, un carosello, un post vanno da pochi euro da principiante a qualche decina da esperto.

Ma non fermarti al singolo pezzo, perché i clienti li comprano a pacchetti e li rinnovano ogni mese.

Le email funzionano allo stesso modo: una singola email va da pochi euro fino a 40-200€ da esperto, e una sequenza è fatta di tante email concatenate, quindi conta il lavoro intero.

Salendo alle pagine web si cambia marcia: una home, un sito completo e soprattutto una pagina di vendita, che da esperto arriva tranquillamente da 2.000 a 10.000€ e oltre.

Una sola pagina.

E qui c’è la falsa credenza numero uno da smontare: pensare che basti scrivere bene per fare bei soldi.

Non é cosi.

Non basta saper scrivere bene per guadagnare bene

Da noi in TCG arrivano spesso persone bravissime a scrivere che restano inchiodate alla fascia bassa, perché non sanno rendere spendibile quel talento nel mercato.

Il bello è che oggi il mercato è più sofisticato di dieci anni fa, ed è un vantaggio, perché più il mercato è sofisticato più c’è spazio ai vertici.

Non a caso, per la fascia Expert, nella Pricing List non ho messo un tetto.

E in pratica, da dove parti tu, oggi?

Le situazioni sono sostanzialmente due.

Se hai già esperienza e un buon bagaglio nella scrittura per le aziende, puoi puntare fin da subito ai prezzi medi e alti.

Il tuo lavoro non sarà tanto sul testo, che sai già scrivere, quanto sul modo in cui ti proponi, perché si può essere bravissimi a scrivere e pessimi a farsi pagare.

Se invece non hai mai scritto a livello professionale, parti dai prezzi minimi, al massimo medi.

Non per svenderti, ma per onestà: se cerchi di bruciare le tappe, ricevi solo dei no e rischi di arrenderti prima ancora di iniziare davvero.

Anzi, ti dico una cosa poco sexy ma vera: se sei proprio all’inizio, il prezzo giusto per te potrebbe essere anche zero, perché i primi lavori, fatti anche gratis, sono quelli che ti costruiscono il portfolio e la sicurezza per proporti, la volta dopo, con un prezzo vero.

E come ci si sale, ai vertici?

Con una cosa sola: smettere di prezzare il testo e iniziare a prezzare il risultato.

Ti faccio l’esempio più veloce che c’è.

Come smettere di prezzare il testo e iniziare a prezzare il risultato

Un coach ti chiede la pagina di vendita del suo percorso da 1.500€.

Da principiante pensi: è una pagina, la metto a 300€.

Ragionando sul valore, invece, ti chiedi quante vendite in più genererà quella pagina.

Se ne porta venti, sono 30.000€ per il coach, e a quel punto una pagina a 1.500€ non è un costo, è il suo miglior investimento.

Stesso testo, prezzo cinque volte più alto, ed è cambiato solo che hai spostato il discorso dal costo del testo al risultato che produce.

E poi c’è la cosa più importante per rispondere davvero alla domanda di oggi.

Quanto si guadagna scrivendo si misura sul mese, non sul singolo testo.

E il segreto del mese è la ricorrenza.

Tre o quattro clienti che ti pagano ogni mese per seguirgli i contenuti sono la tua base fissa, e sopra ci metti i progetti singoli.

Poche centinaia di euro a cliente, ripetute e sommate, più un paio di progetti, diventano un reddito pieno da professionista.

Non servono cento clienti, servono pochi clienti buoni e la costanza di salire un gradino alla volta.

E qui chiudo, tornando da dove siamo partiti.

Sei venuto a sapere quanto si guadagna scrivendo, e ti ho dato numeri veri, dai pochi euro di una sponsorizzata alle migliaia di una pagina di vendita.

Ma se ti resta una cosa sola di questo articolo, che sia questa: il numero conta, ma non è il numero a fare la differenza tra chi resta in basso e chi arriva in alto.

A fare la differenza è il tuo allineamento con questa professione, il criterio che ci porti, la voglia vera di farla bene.

È per questo che all’inizio ti ho chiesto se la faresti anche senza essere pagato: è da quella scintilla che nasce la costanza, e la costanza è ciò che ti porta alle fasce alte.

Tutti partono da zero, nessuno brucia le tappe, ma il tetto, per chi fa il percorso, è altissimo.

Il primo passo concreto ce l’hai già: apri la Pricing List a questo link, guarda i testi con i loro range e costruisci il tuo primo listino oggi stesso.

Ti metterà in mano numeri veri, invece di sensazioni.

Monica

Monica Pirozzi

copygateway.com 

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Ciao, sono Monica!

Nel 2020 perdo il mio primo e unico lavoro da dipendente in agenzia, lascio Milano e decido di trasferirmi alle Canarie. 

Da lì ho costruito la mia attività da freelance full-remote puntando su una mia passione da sempre: la scrittura.

Oggi sono copywriter e fondatrice di The Copy Gateway, la community italiana di appassionati di scrittura che desiderano scrivere per lavoro ad alti livelli.

Inizia a lavorare e vivere scrivendo

Ho registrato una lezione gratuita in cui racconto come partire a chi come te è alle prime armi in questo settore.

Ti introduco al mondo del copywriting e alla tipologia di testi più ricercati nel mercato di oggi e dei prossimi anni.